Statuto

Chi siamo

Articolo 1 – Denominazione

E’ costituita con sede in Monterotondo (RM) Viale Bruno Buozzi n. 66 l’Associazione denominata “La Casa delle Case” che nel prosieguo del presente Statuto è indicata con il termine “Associazione”.

 Articolo 2 – Scopi

1. L’Associazione non ha fini di lucro. Essa si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e  in particolare di fornire assistenza alle persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche e familiari, ovvero a componenti collettività estere, limitatamente agli aiuti umanitari.

2. L’Associazione potrà altresì svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività accessorie, in quanto ad esse integrative, anche se poste in essere in assenza delle condizioni previste in questo articolo, purché nei limiti consentiti dalla legge.

3. Pur mantenendo la sua autonomia l’Associazione si ispira per tutte le proprie scelte e per lo stile di vita dei soci agli insegnamenti evangelici secondo il magistero della Chiesa Cattolica.

4. La durata dell’Associazione è illimitata.

 Articolo 3 – Organi sociali

1. Gli organi sociali sono:

a. l’Assemblea

b. il Presidente

c. il Consiglio Direttivo

d. il Segretario

e. il Collegio dei Revisori.

2. Tutte le cariche sociali sono conferite ed accettate a titolo gratuito ed attribuiscono soltanto il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione. Pertanto i membri del Direttivo eletti dall’Assemblea non possono percepire compensi.

3. Alle cariche associative possono essere eletti soltanto i soci.

4. Tutte le cariche hanno la durata di tre anni fatta eccezione che per i revisori contabili che restano in carica due anni.

 Articolo 4 – Assemblea

1. L’Assemblea dei soci è sovrana; è convocata in seduta ordinaria e straordinaria, dal Consiglio Direttivo, con avviso agli aventi diritto almeno quindici giorni prima della data della riunione, nonché mediante affissione del medesimo termine presso la sede sociale.

2. L’avviso deve contenere la sede, la data, l’ora e l’elenco delle materie da trattare, sia per la prima che per la seconda convocazione dell’Assemblea.

3. L’Assemblea è convocata in seduta ordinaria almeno una volta all’anno.

4. La convocazione dell’Assemblea può avvenire in qualsiasi momento, ad iniziativa del Presidente, su delibera del Consiglio Direttivo o su richiesta motivata di almeno un terzo dei soci aventi diritto.

 Articolo 5 – Partecipazione all’assemblea

1. Hanno diritto a partecipare all’Assemblea con diritto al voto i soci in regola con il pagamento dei contributi associativi.

2. La partecipazione del socio all’Assemblea è strettamente personale, è prevista la possibilità di delega solo ad altri soci aventi diritto al voto, ciascun socio, tuttavia, può essere portatore di una sola delega.

 Articolo 6 – Costituzione dell’Assemblea

1. L’Assemblea in seduta ordinaria è validamente costituita:

a. in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà dei soci aventi diritto al voto

b. in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti, aventi diritto al voto.

2. L’Assemblea in seduta straordinaria è validamente costituita:

a. in prima convocazione, con la presenza di almeno due terzi dei soci aventi diritto al voto

b. in seconda convocazione, con la presenza di almeno la metà dei soci aventi diritto al voto.

 Articolo 7 – Attribuzioni dell’assemblea

1. Sono compiti dell’Assemblea in seduta ordinaria:

a. approvare la relazione del Consiglio Direttivo sull’attività dell’anno trascorso

b. eleggere i componenti del Consiglio Direttivo

c. approvare il rendiconto preventivo e quello consuntivo

d. approvare i programmi dell’attività da svolgere

e. decidere su tutte le questioni che il Consiglio Direttivo ritiene opportuno sottoporre all’attenzione

dell’Assemblea e su quelle eventualmente proposte dai soci.

2. Sono compiti dell’Assemblea in seduta straordinaria:

a. deliberare le modificazioni statutarie

b. deliberare lo scioglimento dell’Associazione e nominare i liquidatori.

3. Le proposte dei soci debbono essere comunicate al Consiglio Direttivo in tempo utile per essere inserite nell’ordine del giorno riportato nell’avviso di convocazione dell’Assemblea.

 Articolo 8 – Approvazione delle deliberazioni assembleari

1. Le deliberazioni dell’Assemblea in seduta ordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, devono essere approvate con il voto favorevole della metà più uno dei voti espressi (esclusi gli astenuti).

2. Le deliberazioni dell’Assemblea in seduta straordinaria devono essere approvate:

a. in prima convocazione, con il voto favorevole di almeno la metà più uno di tutti i soci aventi diritto al voto

b. in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno due terzi di tutti i soci presenti e votanti.

2. I libri contenenti l’elenco dei soci, il registro delle entrate e delle uscite e i verbali di assemblea sono custoditi nei locali dell’Associazione medesima, e sono comunque liberamente consultabili da parte di tutti gli aventi diritto a partecipare all’Assemblea.

 Articolo 9 – Consiglio Direttivo

1. Il Consiglio Direttivo é composto da almeno 6 consiglieri, eletti dall’Assemblea dei soci. A questi si aggiungono il o i responsabili della casa di accoglienza dell’Associazione nominati dallo stesso Consiglio Direttivo. Il rapporto tra numero di consiglieri eletti e numero di consiglieri nominati deve comunque essere sempre mantenuto almeno di tre eletti per ciascun nominato. I consiglieri restano in carica tre anni.

2. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente ed il vicepresidente e nomina il Segretario.

3. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte all’anno, su convocazione del Presidente, può riunirsi in seduta straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne facciano richiesta almeno due dei consiglieri.

4. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.

5. Alle sedute del Consiglio Direttivo potrà prendere parte in qualità di osservatore un rappresentante del Vescovo della Diocesi Sabina Poggio Mirteto.

 Articolo 10 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo

1. Al Consiglio Direttivo sono devolute tutte le attribuzioni relative all’organizzazione e alla gestione amministrativa e tecnica dell’Associazione. Tra l’altro il Consiglio Direttivo:

a. predispone il rendiconto preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’Assemblea, la relazione

sull’attività associativa ed i programmi delle attività da svolgere

b. determina l’ammontare dei contributi dei soci ed esegue le deliberazioni dell’Assemblea

c. emana i regolamenti interni e di attuazione del presente statuto per l’organizzazione dell’attività associativa

d. amministra il patrimonio associativo e.delibera i provvedimenti di ammissione e di radiazione dei soci.

 Articolo 11 – Il Presidente

1. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, la firma degli atti e dei provvedimenti con potestà di delega. Coordina le attività per il regolare funzionamento dell’Assemblea.

2. Adotta i provvedimenti a carattere di urgenza con obbligo di riferirne alla prima occasione possibile in sede di Consiglio Direttivo.

 Articolo 12 – Il Vicepresidente

1. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente su sua delega in caso di assenza o di impedimento, esercitandone tutte le funzioni.

 Articolo 13 – Il Segretario

1. Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, redige il verbale delle riunioni del Consiglio medesimo, si incarica dell’esazione delle entrate, della tenuta e dell’aggiornamento del libro dei soci, adempie a tutte le mansioni di segreteria.

 Articolo 14 – Soci

1. L’Associazione é composta dai soci ai quali sono riconosciuti eguali diritti e doveri nell’ambito delle disposizioni del presente Statuto.

2. I soci si impegnano a tenere tra loro e con le persone che avvicineranno rapporti improntati ai valori di amore e solidarietà quali ci sono pervenuti dalla tradizione cristiana.

 Articolo 15 – Ammissione all’Associazione

1. L’ammissione alla Associazione è subordinata alle seguenti condizioni:

a. presentazione della domanda

b. pagamento della quota associativa (salvo delibera di esclusione decisa dal Consiglio Direttivo)

c. accettazione senza riserve del presente atto

d. accettazione della domanda ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo.

 Articolo 16 – Cessazione di appartenenza all’Associazione

1. La qualifica di associato si perde:

a. per dimissioni presentate per iscritto almeno un mese prima della data in cui intende dimettersi

b. per morosità secondo i termini fissati dal regolamento associativo

c. per radiazione pronunciata dal Consiglio Direttivo per gravi motivi o gravi infrazioni allo statuto o al

regolamento, previa contestazione all’interessato del fatto.

2. Il provvedimento é comunicato all’interessato a mezzo lettera raccomandata.

 Articolo 17 – Fondo comune e Bilancio

1. Il Fondo comune è costituito:

a. dalle quote di partecipazione dei soci e dagli eventuali versamenti degli stessi a titolo versamento al fondo

iniziale di dotazione

b. da tutti i beni mobili ed immobili appartenenti alla Associazione

c. da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio

d. da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

2. Le entrate annuali dell’Associazione sono costituite:

a. dai contributi degli associati e dalle elargizioni di terzi, enti pubblici e privati

b. da ogni altra entrata che concorra ad incrementare il fondo comune.

3. Le quote di partecipazione pagate dai soci non sono rivalutabili e non sono trasmissibili.

 Articolo 18 – Rendiconto consuntivo e rendiconto preventivo

1. L’esercizio dell’Associazione si chiude il 31 Dicembre di ogni anno.

2. Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, il rendiconto preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

3. I rendiconti devono essere depositati presso la sede dell’Associazione per i quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per l’approvazione a disposizione di chiunque abbia motivo di interesse alla consultazione.

4. I rendiconti regolarmente approvati devono essere tenuti e conservati, ai sensi dell’art. 22 della DP.R. 29 Settembre 1973 n. 600 e devono restare affissi presso la sede dell’Associazione per tutto l’esercizio al quale si riferiscono.

5. L’Associazione risponde al dettato dell’art. 11 Dlgs 4 Dicembre 1997 n. 460 relativo alle ONLUS effettuando gli adempimenti normativi previsti.

 Articolo 19 – Reinvestimento degli avanzi di gestione

1. Gli eventuali avanzi di gestione, che scaturiscono alla chiusura di ogni esercizio finanziario, devono essere reinvestiti nell’ambito delle finalità di cui aIl’art. 2.

2. Durante la vita dell’Associazione è vietato distribuire ai soci, anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o fondo comune, salvo che le destinazioni siano imposte dalla legge.

 Articolo 20 – Collegio dei Revisori

1.  Il collegio dei revisori è composto da tre membri eletti dall’Assemblea nell’ambito di una lista proposta dal Consiglio Direttivo, tale lista può essere ulteriormente ampliata in sede di Assemblea con i nominativi proposti da almeno dieci soci

2. La durata della carica di revisore è di due anni

3. Il revisore adempie alle sue funzioni a titolo gratuito con il solo diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute in ragione dell’attività prestata

4. La carica di revisore è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo, Segretario, Presidente e Tesoriere

 Articolo 21 – Collegio arbitrale

1. I soci si impegnano a non adire le vie legali per le eventuali divergenze che sorgono con la Associazione e fra di loro per motivi dipendenti dalla vita associativa.

2. Essi si impegnano, altresì, a rimettere ad un giudizio arbitrale definitivo la risoluzione delle controversie che possono essere rimesse ad arbitri, ai sensi dell’art. 809 del Codice di Procedura Civile, che siano originate dalla loro attività associativa e che non rientrino nella competenza normale degli organi di giustizia associativi.

 Articolo 22 – Provvedimenti disciplinari

1. I provvedimenti disciplinari che possono essere adottati dal Consiglio Direttivo sono:

a. ammonizione

b. sospensione a termine (fino ad un massimo di un anno)

c. radiazione.

2. Il procedimento disciplinare ha inizio con la contestazione dell’addebito e deve garantire il diritto di difesa dell’incolpato.

 Articolo 23 – lndisponibilità del patrimonio dell’Associazione

1. In nessun caso può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato a titolo di versamento al fondo iniziale di dotazione oppure a titolo di quote associative.

2. In ipotesi di scioglimento per qualunque causa é fatto obbligo all’Associazione di devolvere il patrimonio esistente ad altre Associazioni con finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della Legge 23 Dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 Articolo 24 – Disposizioni transitorie

1. Dal momento della costituzioni dell’Associazione fino al momento dell’Iscrizione del cinquantesimo socio, i soci fondatori si faranno carico delle attribuzioni del Consiglio Direttivo . Raggiunto il numero di cinquanta soci verrà indetta la prima Assemblea Ordinaria che provvederà all’elezione degli organi sociali.

 Articolo 25 – Richiamo normativo

1. Per quanto non contemplato nel presente statuto valgono, se ed in quanto applicabili, le norme in materia del Codice Civile e delle leggi speciali.